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In Mirò siamo quattro partner.
Il più vecchio, a parte me, ha compiuto 31 anni.
Li presento in ordine di apparizione (nella mia vita).

 

Simona Caracciolo
E’ la nostra esperta in comunicazione e Web. E’ bravissima, e quando leggerà questa affermazione si arrabbierà. Si arrabbia sempre quando le ricordi che è brava, non si sa bene perché.
Sa ascoltare come nessuno abbia mai conosciuto, eppure sembra distratta, e invece ha un’attenzione straordinaria agli altri. E’ politicamente scorretta: fuma, dice parolacce, fa tardi la notte a conversare con gli amici, e al mattino è in ufficio alle 9 pronta a macinare lavoro. Se le chiedi di fare qualcosa di diverso dal solito – e a noi capita ogni giorno – ti spiega, con brutale franchezza, perché non si può fare, né adesso né mai. Dopo un’ora trovi il lavoro fatto sulla posta elettronica, ma non devi ringraziarla, se no ti manda a quel paese.

 

Rossella Labriola
E’ bravissima, e quando leggerà questa affermazione farà finta di arrabbiarsi. A scuola era la prima della classe in matematica; in italiano pure, e così in tutto il resto.
Ora è ancora la prima della classe, e riesce a far capire anche a me come funziona il computer, quando io mi arrabbio perché non riesco a fare le cose più ovvie.
E’ la nostra economista ed esperta di marketing, oltre a mille altre cose, ma io resto incantato a vederla programmare in Excel, io che so a malapena usare Word e Power Point (ma a livello basic). In più, è dolce e carina. Ha anche un sacco di difetti, ma non abbiamo ancora scoperto quali sono. (Forse il fatto che brontola anche lei, qualche volta, ma da noi il brontolare è il marchio di fabbrica).

 

Alfonso Masullo
E’ bravissimo, e non farà nessuno sforzo per nascondere la sua soddisfazione quando lo leggerà. Oltre a essere un perfetto consulente, è un grande dongiovanni: ha corteggiato tutte le coetanee che ha conosciuto – spesso con risultati invidiabili – tranne le sue socie, che non si capisce se ne sono più lusingate o deluse.
E’ il nostro maestro dello sviluppo locale e del marketing territoriale, anche se ha deciso di occuparsi di internazionalizzazione, non si capisce se per conquistare mercati o fanciulle. Lui brontola perché le nostre commesse sono poco redditizie.

 

Io ho il compito di andare in giro a vendere e di tenerli allegri in ufficio. Non so quale compito mi porti le maggiori frustrazioni, ma sono testardo. Però ci vogliamo bene.

 

In questi anni più di venti persone hanno lavorato con noi su uno specifico progetto o più continuativamente. Noi le abbiamo apprezzate, e loro spero abbiano avuto modo di acquisire almeno un po’ il nostro spirito.
Uno in particolare, tra questi nostri collaboratori, ci segue da un po’ di tempo, e a lui siamo grati perché abbiamo imparato da lui qualcosa, mentre gliene insegnavamo qualcun'altra. Grazie, Marco.